figlio prodigo (Luca 15:11-32)

Inserito il 9 luglio 2010 da admin in Attualità
Inviato da Ross

11 Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. 12 Il più giovane di loro disse al padre: “Padre, dammi la parte dei beni che mi spetta”. Ed egli divise fra loro i beni. 13 Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, messa insieme ogni cosa, partì per un paese lontano e vi sperperò i suoi beni, vivendo dissolutamente. 14 Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una gran carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. 15 Allora si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò nei suoi campi a pascolare i maiali. 16 Ed egli avrebbe voluto sfamarsi con i baccelli che i maiali mangiavano, ma nessuno gliene dava. 17 Allora, rientrato in sé, disse: “Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! 18 Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: ‘Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: 19 non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi’”. 20 Egli dunque si alzò e tornò da suo padre. Ma mentre egli era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione; corse, gli si gettò al collo e lo baciò. 21 E il figlio gli disse: “Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. 22 Ma il padre disse ai suoi servi: “Presto, portate qui la veste più bella e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e dei calzari ai piedi; 23 portate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, 24 perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto ed è stato ritrovato”. E si misero a fare gran festa. 25 Or il figlio maggiore si trovava nei campi, e mentre tornava, come fu vicino a casa, udì la musica e le danze. 26 Chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa succedesse. 27 Quello gli disse: “È tornato tuo fratello e tuo padre ha ammazzato il vitello ingrassato, perché lo ha riavuto sano e salvo”. 28 Egli si adirò e non volle entrare; allora suo padre uscì e lo pregava di entrare. 29 Ma egli rispose al padre: “Ecco, da tanti anni ti servo e non ho mai trasgredito un tuo comando; a me però non hai mai dato neppure un capretto per far festa con i miei amici; 30 ma quando è venuto questo tuo figlio che ha sperperato i tuoi beni con le prostitute, tu hai ammazzato per lui il vitello ingrassato”. 31 Il padre gli disse: “Figliolo, tu sei sempre con me e ogni cosa mia è tua; 32 ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita; era perduto ed è stato ritrovato”».

La parabola del figlio prodigo è la più nota e amata fra tutte le parabole di Cristo. E’ altresì una delle più lunghe e dettagliate e, diversamente dalla maggior parte delle parabole, offre più di una lezione. Il figlio prodigo è un esempio di sano ravvedimento. Il fratello maggiore incarna la malvagità dei farisei: la loro fiducia nella loro giustizia, i loro pregiudizi e la loro indifferenza nei confronti dei peccatori ravveduti.
Il padre raffigura Dio, pronto a perdonare e che attende con impazienza il ritorno del peccatore. L’aspetto principale rimane la gioia di Dio e le celebrazioni che riempiono il cielo quando un peccatore si ravvede.

Nel verso 12 vediamo il figlio che chiede l’eredità al padre prima che egli fosse morto. Questa richiesta rappresenta la natura di tutti i peccati, cioè abbandonare Dio e dissipare i privilegi che abbiamo stando con lui, scegliendo una vita peccaminosa.
Sperperato tutto il patrimonio, Gesù ci dice che egli dovette pascolare i maiali per sopravvivere (a quel tempo era la massima forma di degrado, in quanto animale impuro), mangiando baccelli di carrubo, cioè il cibo dei maiali.
Il figlio prodigo rappresenta in questo momento il peccatore alienato, abbandonato a se stesso, nella disperazione. Però proprio quando tocca il fondo si ricorda di cosa aveva lasciato, cioè Dio, è comprese la gravità del suo peccato ravvedendosi.
Tornato a casa, la brama e la gioia del padre per il ritorno del figlio sono al di sopra di ogni dubbio ed esprimono i meravigliosi attributi di Dio che lo distinguono da tutti i falsi dei inventati dagli uomini. il Signore non è indifferente od ostile, ma è per natura un Salvatore, il cui desiderio più grande è accogliere i peccatori che si ravvedono e gioire per la loro salvezza.
Al verso 21 notiamo come, prima che il figlio possa pronunciare tutte le sue parole di ravvedimento, il padre lo interrompa per concedergli il perdono. Questo raffigura la bramosia di Dio nel perdonare. Senza pronunciare una singola parola di rimprovero per il passato, il padre riversa tutto il suo amore sul figlio ed esprime la gioia di aver ritrovato ciò che era perduto.
I doni del verso 22 che il padre gli fa ci fanno capire che il ragazzo non torna a casa come servo ma è riabilitato a figlio, la veste rappresenta la salvezza.
Il figlio maggiore è il fariseo, cioè il religioso ipocrita, che rimane presso il padre ma non ritiene di essere un peccatore, non ha vero amore per il Padre e non mostra alcun interesse verso i peccatori che si ravvedono.

Caro amico, Dio non è una figura astratta con la barba che sta seduto immobile sul suo trono, se noi ci ravvediamo, Lui si alza dal suo trono è corre verso di noi per abbracciarci, lui conosce il nostro cuore e ci perdona subito. Sta a noi cercare il suo amore e la sua salvezza. La bibbia dice: se il tuo peccato fosse come la porpora io lo farò diventare bianco come la neve. Gesù è morto per questo, è morto per noi!

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Finlandia, la Rete è diritto fondamentale

Inserito il 4 luglio 2010 da admin in Attualità
È il primo paese al mondo a riconoscere legalmente un ruolo fondamentale alla banda larga. Ci si augura sia solo la prima tappa!
Dal primo luglio ogni cittadino finlandese avrà garantita per diritto una connessione a banda larga ad almeno 1 Mbps, in quanto servizio universale.
L’obiettivo istituzionale per la verità è ancora più largo: fornire a tutta la popolazione una connessione a 100 Mbps entro il 2015. Per far questo il governo finlandese ha quindi innanzitutto sancito come diritto quello della connettività: così le compagnie dovranno – dal primo luglio – fornire a tutti i residenti la banda larga minima garantita. Secondo i dati ufficiali, per la verità, il 96 per cento della popolazione sarebbe già online, escluse sarebbero attualmente solo 4mila case.
La stessa idea della connessione come diritto era stata avanza in un sondaggio condotto dalla BBC, e quattro persone su cinque si erano dichiarate d’accordo.
Il Ministro delle comunicazioni finlandese Suvi Linden ha spiegato: “Il servizio Internet non ha più esclusivamente un ruolo di intrattenimento, ma è importante per la vita di tutti i giorni dei finlandesi”. La Finlandia, oltretutto, si pone in antagonismo con le politiche adottate da altri paesi come la Francia, che ammettono la possibilità di disconnettere l’utente in caso di perdurate attività di file sharing di materiale protetto da copyright, tanto che le etichette discografiche avrebbero già etichettato il paese scandinavo come “estremista radicale”.

Dal primo luglio ogni cittadino finlandese avrà garantita per diritto una connessione a banda larga ad almeno 1 Mbps, in quanto servizio universale.
L’obiettivo istituzionale per la verità è ancora più largo: fornire a tutta la popolazione una connessione a 100 Mbps entro il 2015. Per far questo il governo finlandese ha quindi innanzitutto sancito come diritto quello della connettività: così le compagnie dovranno – dal primo luglio – fornire a tutti i residenti la banda larga minima garantita. Secondo i dati ufficiali, per la verità, il 96 per cento della popolazione sarebbe già online, escluse sarebbero attualmente solo 4mila case.
La stessa idea della connessione come diritto era stata avanza in un sondaggio condotto dalla BBC, e quattro persone su cinque si erano dichiarate d’accordo.
Il Ministro delle comunicazioni finlandese Suvi Linden ha spiegato: “Il servizio Internet non ha più esclusivamente un ruolo di intrattenimento, ma è importante per la vita di tutti i giorni dei finlandesi”. La Finlandia, oltretutto, si pone in antagonismo con le politiche adottate da altri paesi come la Francia, che ammettono la possibilità di disconnettere l’utente in caso di perdurate attività di file sharing di materiale protetto da copyright, tanto che le etichette discografiche avrebbero già etichettato il paese scandinavo come “estremista radicale”.

fonte: puntoinformatico.it

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Acqua pubblica: ecco i perchè!

Inserito il 9 giugno 2010 da admin in Attualità

Il Prof. Alberto Lucarelli (professore ordinario di istituzioni di diritto pubblico dell’Università degli studi Federico II, di Napoli) spiega i quesiti referendari per i quali si stanno raccogliendo le firme!!!

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Mannarino: sentiremo parlare di lui!

Inserito il 12 maggio 2010 da admin in Musica

Da stornellatore moderno e cantautore metropolitano Mannarino compone musiche di confine, eclettiche e contaminate, ispirate ai suoni ed ai volti di una via Casilina globalizzata dove Gabriella Ferri passeggia con Manu Chao e Domenico Modugno va a braccetto con Cesaria Evora. Nei suoi testi, macchiati dai forti toni del surrealismo, si vivono storie oniriche e tragicomiche di pagliacci, ubriachi e zingari innamorati. Partendo dalle sonorità e dai ritmi della musica popolare italiana Mannarino condisce il proprio mondo con elmenti di musica balcanica e gitana, citazioni felliniane e evoluzioni circensi. Leggi il resto di questo articolo »

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9 maggio 1978: moriva Peppino Impastato

Inserito il 7 maggio 2010 da admin in Ricorrenze
9 Maggio 1978, una una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani nei pressi di Cinisi fa saltare in aria una macchina: all’interno un ragazzo siciliano di 30 anni (come noi), il suo nome era Peppino Impastato.
Chi era?
Qualche anno fa non avremmo saputo rispondere a questa domanda ma adesso credo siano in pochi a non sapere chi fosse Peppino Impastato. Tutti ci siamo emozionati davanti alla tv o al cinema nel vedere e conoscere attraverso la magnifica interpretazione di Luigi Lo Cascio la storia di Peppino, un ragazzo di Cinisi che ha lottato per quello in cui credeva pagando, alla fine, con la vita.
Impastato cominciò la sua lotta proprio da un paesino come i nostri, cominciando ad occuparsi dei semplici problemi che riguardavano il suo ambiente.
Credo non abbia mai avuto la consapevolezza che quello che stava facendo dopo quasi trent’anni avrebbe contribuito così tanto a diffondere l’ideale antimafioso nel cuore degli italiani.
Tutti si emozionano e si sentono toccati profondamente quando si parla di Peppino Impastato, perchè al di là del suo impegno contro la mafia colpisce la dimensione umana di questo ragazzo, che ha combattuto per quello in cui credeva fino al punto di dover sfidare i familiari ed essere la causa dello sfascio della famiglia stessa. Peppino ha avuto la capacità di coinvolgere un mare di gente che siè trovata dentro a tutto questo solo perchè sua amica;
un mare di gente che alla fine ha creduto veramente in quello che stava facendo e in quello che continua a fare ancora oggi attraverso l’Associazione Peppino Impastato.
Lombardi, veneti, piemontesi, rimangono profondamente colpiti nel visitare i posti nei quali Impastato ha combattuto la sua battaglia, nel passare sul luogo in cui nel ‘92 morirono Falcone e gli altri; e noi siciliani?
Noi quasi quasi non ci facciamo più caso e quando ci troviamo a passare vicino allo svincolo di Capaci, sull’autostrada, le uniche osservazioni sui due moumenti che ci sono ai bordi della strada sono di ordine architettonico (se così possiamo dire): “Chi su laidi!” oppure “Belli su!” dimenticandoci quasi del perchè dell’esistenza di quelle due torri!
L’esempio di Peppino dovrebbe scuotere ancora di più noi che viviamo in una realtà molto simile a quella di Cinisi.
Dovrebbe saltarci di più all’occhio che questo “picciotto” ha lottato per le cose che erano importanti per il suo ambiente e per il suo paese, la sua non era una lotta astratta contro la mafia e l’ingiustizia!
La storia di Peppino Impastato dovrebbe colpirci ancora di più adesso che viviamo in una società in cui gli ideali non contano più, una società nella quale tutti gli schieramenti in gioco portano sul campo di battaglia un unica bandiera con un unico simbolo, questo: €!
Visitate il sito dell’associazione Peppino Impastato

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4 Amici diventa un Blog!

Inserito il 27 aprile 2010 da admin in Senza categoria

Proprio così: “4 amici e u zu cola” diventa un blog pronto ad accogliere tutto quello che abbiamo da dire e tutte le discussioni che man mano, spero, si apriranno!

Il sito è vuoto come potete vedere; spero che tanti di voi contribuiranno a  riempirlo.

Il vecchio sito resterà comunque raggiungibile all’indirizzo: win.4amicieuzucola.it/default.htm e comunque lo trovate tra i link in fondo alla pagina.

Se volete pubblicare un articolo, una riflessione o volete aprire una discussione, potete scrivere tutto nella pagina “Scrivi”. Per commentare un articolo invece  cliccate sul titolo o sul numerino a destra del titolo dell’articolo stesso.

Questo è tutto gente, a presto!

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